Pubblicazioni

Perché uno psicologo scrive?

Nella psicoterapia il momento dell’agire non è separato dal momento del pensare e dell’autoriflessività. La pratica non è distinta dalla teoria, a dispetto del vecchio pregiudizio secondo cui il pensare preceda il fare. Ponendosi delle domande su quel che sta accadendo, il clinico orienta le proprie azioni; queste, a loro volta, generano nuovi interrogativi.

Il terapeuta, nel misurarsi con i sistemi umani e restando in bilico fra il nuovo e il noto che incontra nel dialogo con le persone, è, in fondo, anche un ricercatore.

  • “Cosa vedo?”
  • “In che modo quello che osservo somiglia alle mie teorie e in che modo se ne distacca?”
  • “Come contribuisce il mio modo di guardare a costruire ciò che vedo?”

Nella terapia come nella supervisione, riflettere sulla pratica genera nuove idee e nuovi punti di partenza. Per queste ragioni, nel mio percorso, la scrittura e la condivisione con gli altri (colleghi e lettori) dei pensieri che emergono dal lavoro clinico sono una necessità vitale di crescita ed evoluzione.

Nel tempo, la mia produzione si è divisa in due ambiti: la psicoterapia e la musica. Sono ambiti strettamente interconnessi, poiché entrambi si occupano di strutture, armonie e risonanze nelle relazioni umane.

Sezione Psicoterapia e Clinica Sistemica

In questa sezione è possibile consultare i lavori scientifici, i saggi e gli strumenti di divulgazione nati dalla mia pratica professionale:

Sezione Musica e Altri Linguaggi

La musica non è un elemento separato dal mio pensiero clinico, ma un modo differente di esplorare le composizioni e le relazioni umane. In questa sezione ho raccolto i lavori pubblicati in questo ambito: