Consulenza e psicoterapia online

Il libro “Complessità e psicoterapia” (curato da Pietro Barbetta e Umberta Telfner) fa il punto sull’eredità dei fondatori del “Milan Approach”. Per il libro ho scritto il capitolo “La terapia online”

Negli anni in cui in Italia fra gli psicologi si discuteva con un po’ di resistenze sulla possibilità di una terapia a distanza, mi capitò di sperimentare la conduzione di consulenze e psicoterapie online – in video e audio – in caso di impedimenti a continuare relazioni d’aiuto cominciate “in presenza”. Accadeva per necessità: a volte le persone viaggiano, si trasferiscono. A volte non hanno più la possibilità di chiedere permessi sul lavoro.
Ma il passo successivo è stato domandarmi se fosse possibile una relazione terapeutica (individuale, di coppia, familiare) che nasca direttamente online. La risposta che mi sono dato è che sì, è possibile ma a patto di avere con le tecnologie digitali un rapporto di familiarità tale da apprezzare le sfumature e le peculiarità di un relazione “mediata dalla macchina”: che, diversamente da quel che dicono voci scettiche, non ha inevitabilmente un valore minore o una profondità diversa dalle relazioni “in presenza”.

Nei primi anni, vale a dire nella fase sperimentale della presa in carico online, ponevo la condizione di un incontro in studio all’inizio o dopo un certo numero di sedute online (in una delle città dove lavoro). Oggi penso che laddove ci siano le possibilità, incontrarsi in studio a un certo punto del percorso può essere una buona esperienza, ma la riuscita e la validità della terapia non sono per nulla limitate se l’incontro “in presenza” non è possibile. D’altra parte, molto spesso la terapia online si svolge con persone, famiglie o coppie di lingua italiana che vivono all’estero e che cercano un terapeuta in Italia (è un aspetto che trovo sempre più interessante e mi piacerebbe, prima o poi, scrivere un articolo al riguardo) e le distanze possono essere incolmabili (il mio lavoro si è esteso nell’arco di qualche anno a praticamente tutt’e cinque i continenti).

Chi fosse interessato ai servizi via internet dello Studio può contattarmi per telefono o via e-mail. Faremo attentamente il punto sul problema e sulla richiesta (del paziente o della famiglia).

Prima di iniziare una presa in carico via internet, è importante la fase preliminare di contatto in cui si raccolgono le informazioni utili e si verifica se ci siano le condizioni per cominciare.
Se emerge che la terapia online non è appropriata per la necessità del paziente o per il momento in cui viene richiesta, questa fase si concluderà (senza alcun costo per il consultante) con l’indicazione di rivolgersi a un professionista o ad un servizio della zona.
Nel caso in cui, invece, quelle condizioni ci siano, seguiranno via e-mail le istruzioni tecniche, i moduli (specifici per la consulenza online) da firmare per la tutela della privacy e il consenso informato, gli accordi economici e l’appuntamento per il primo colloquio.

La dotazione tecnica necessaria è un computer con webcam e connessione veloce e – importante! – una stanza tranquilla, dove non transitino familiari o altre persone.
Al momento il software che utilizzo per le conversazioni audio-video è Skype. Qualche volta è utile la posta elettronica per aggiornamenti concordati fra una seduta in video e l’altra.

E comunque, per qualunque altra informazione al riguardo, potete scrivermi dalla pagina dei contatti.

[clicca per le raccomandazioni dell’Ordine Nazionale degli Psicologi in materia di prestazioni psicologiche online]

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