Consulenza e psicoterapia online

consulenza psicoterapia online

Perché una psicoterapia a distanza

Negli anni in cui in Italia fra gli psicologi si discuteva con un po’ di resistenze sulla possibilità di una terapia a distanza, mi capitò di sperimentare la conduzione di consulenze e psicoterapie online – in video e audio – in caso di impedimenti a continuare consulenze cominciate “in presenza”. Accadeva per necessità: a volte le persone si trasferiscono, altre volte non hanno più la possibilità di chiedere permessi sul lavoro.
Ma il passo successivo è stato domandarmi se fosse possibile una relazione terapeutica (individuale, di coppia, familiare) che nasca direttamente online. Nel tempo è emersa dall’esperienza la risposta, ed era positiva. È possibile ma a patto di avere con le tecnologie digitali un rapporto di familiarità tale da apprezzare le sfumature e le peculiarità di un relazione “mediata dalla macchina”: che, diversamente da quel che dicono voci scettiche, non ha inevitabilmente un valore minore o una profondità diversa dalle relazioni “in presenza”.

È noto che in tempi più recenti questa pratica ha conosciuto una espansione formidabile e una maggiore accettazione da parte della comunità scientifica per via della chiusura degli studi di psicoterapia in conseguenza della pandemia di Covid-19.

Una pratica con caratteristiche proprie

Nei primi anni, vale a dire nella fase sperimentale della presa in carico online, ponevo la condizione di un incontro in studio all’inizio o dopo un certo numero di sedute online (in una delle città dove lavoro). Oggi penso che laddove ci siano le possibilità, incontrarsi in studio a un certo punto del percorso può essere una buona esperienza, ma la riuscita e la validità della terapia non sono per nulla limitate se l’incontro “in presenza” non è possibile. D’altra parte, molto spesso la terapia online si svolge con persone, famiglie o coppie di lingua italiana che vivono all’estero e che cercano un terapeuta in Italia (è un aspetto che trovo sempre più interessante e mi piacerebbe, prima o poi, scrivere un articolo al riguardo) e le distanze possono essere incolmabili (il mio lavoro si è esteso nell’arco di qualche anno a praticamente tutt’e cinque i continenti).

L’esperienza ci insegna ogni giorno che la terapia a distanza è una pratica con delle sue specificità e ha senso non solo in appoggio a una terapia “tradizionale”: sappiamo che è possibile una terapia che nasca già online e che questa non ha nulla di meno di una terapia in studio.

Come in studio, oggi nella terapia online della coppia e della famiglia lavoro con la collega Elisabetta Mendini. Da anni lavoriamo in studio come équipe di terapia relazionale, nel tempo abbiamo sperimentato i diversi formati della terapia congiunta online.

Come funziona

Chi fosse interessato ai servizi via internet dello Studio può contattarmi per telefono o via e-mail. Faremo attentamente il punto sul problema e sulla richiesta (del paziente o della famiglia).

Prima di iniziare una presa in carico via internet, è importante la fase preliminare di contatto in cui si raccolgono le informazioni utili e si verifica se ci siano le condizioni per cominciare.
Se emerge che la terapia online non è appropriata per la necessità del paziente o per il momento in cui viene richiesta, questa fase si concluderà (senza alcun costo per il consultante) con l’indicazione di rivolgersi a un professionista o ad un servizio della zona.
Nel caso in cui, invece, quelle condizioni ci siano, seguiranno via e-mail le istruzioni tecniche, i moduli (specifici per la consulenza online) da firmare per la tutela della privacy e il consenso informato, gli accordi economici e l’appuntamento per il primo colloquio.

La dotazione tecnica necessaria è un computer con webcam e connessione veloce e – importante! – una stanza tranquilla, dove non transitino familiari o altre persone.
In caso di terapia di coppia o familiare, può capitare che le persone non siano tutte nello stesso posto: figli fuori casa, coppie separate, sono solo alcune delle situazioni in cui i familiari partecipano alla seduta da luoghi diversi. Naturalmente non è un problema: le applicazioni di videochiamata consentono generalmente chiamate multiple.

Il software più utilizzato è Skype. Molto bene funzionano anche Zoom, Meet, Teams, FaceTime. In alcuni casi torna utile Whatsapp video e non sono rare le sedute telefoniche.

E comunque, per qualunque altra informazione al riguardo, potete scrivermi dalla pagina dei contatti.

[clicca per le raccomandazioni dell’Ordine Nazionale degli Psicologi in materia di prestazioni psicologiche online]

Quello che ho scritto sulla terapia a distanza

Il libro “Complessità e psicoterapia” (curato da Pietro Barbetta e Umberta Telfner) fa il punto sull’eredità dei fondatori del “Milan Approach”. Per il libro ho scritto il capitolo “La terapia online”.

________________________________________________

Nel 2020 è uscito libro “La clinica e il web” di Gianmarco Manfrida, Valentina Albertini e Erica Eisenberg è pubblicato il mio contributo “La terapia è (sempre) un dispositivo di realtà virtuale”.

_______________________________________

Su “Connessioni”, la rivista del Centro Milanese di Terapia della Famiglia, è pubblicato l’articolo che ho scritto con Elisabetta Mendini “Dopo la pandemia: verso una integrazione fra la clinica e i nuovi media? Alcune idee per i terapeuti sistemici”.

I commenti sono chiusi.