Dopo un post e varie conversazioni sull’argomento, alcuni colleghi mi hanno chiesto di mettere in fila i miei argomenti, con approfondimenti e citazione delle fonti. Mi sono lasciato convincere.
Pubblico qui il risultato: la forma della “lettera aperta” mi pareva la più aderente allo spirito con cui mi sono messo a scrivere.
Si può leggerla qui di seguito, ma se per qualche ragione non funzionasse si può scaricarla in pdf cliccando qui.
Chi volesse commentare può scrivere qui.
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