{"id":74,"date":"2008-11-07T14:58:26","date_gmt":"2008-11-07T13:58:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/?p=74"},"modified":"2025-03-08T15:39:19","modified_gmt":"2025-03-08T14:39:19","slug":"anoressia-su-ibridmenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/2008\/11\/07\/anoressia-su-ibridmenti\/","title":{"rendered":"Parlando di anoressia con Pietro Barbetta"},"content":{"rendered":"<p><em>Su <a href=\"http:\/\/www.ibridamenti.com\/\"><strong>Ibrid@menti<\/strong><\/a> (edit: ormai <a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/https:\/\/www.ibridamenti.com\/costruzioni-identitarie\/2008\/11\/la-terapia-raccontata-dalle-anoressiche\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">qui<\/a>) ho postato uno scambio di idee con <a href=\"http:\/\/pietrobarbetta.net\">Pietro Barbetta<\/a> a proposito della relazione al convegno SIPPR di Montegrotto (v. <a href=\"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/?p=70\">questo post<\/a>).<\/em><br \/>\n<em>Un &#8220;tentativo di costruire un sapere sull\u2019anoressia ascoltando le voci delle <strong>donne<\/strong> che avevano attraversato quell\u2019esperienza, e che avevano qualcosa da dire sul digiuno ma anche sulla terapia&#8221;.<\/em><br \/>\n<em>Riporto qui il post.<\/em><\/p>\n<p>Sono tornato con\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/http:\/\/pietrobarbetta.net\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Pietro Barbetta<\/a><\/strong>\u00a0dal\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/http:\/\/www.cptf.it\/doceboCms\/index.php?mn=news&amp;pi=67_181&amp;id=25\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">congresso<\/a>\u00a0della Societ\u00e0 Italiana di Psicologia e Psicoterapia Relazionale (<strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/http:\/\/www.sippr.it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">SIPPR<\/a><\/strong>) che si \u00e8 svolto a Montegrotto Terme il 24 e il 25 ottobre. Iscritti tutt\u2019e due a parlare nella sessione sui disturbi alimentari, abbiamo unito le nostre voci per alcune considerazioni che partivano da una ricerca svolta alcuni anni fa, che ci sugger\u00ec alcune considerazioni su aspetti etici e culturali della terapia dell\u2019anoressia. Con un gruppo di colleghi, intervistammo ex anoressiche che avevano fatto una psicoterapia e conoscemmo dall\u2019interno le mailing list di ragazze digiunatrici.<\/p>\n<p><strong>Massimo:\u00a0<\/strong>allora, come raccontare Montegrotto a chi non c\u2019era? Sul palco del convengo abbiamo unito i tempi a nostra disposizione per conversare davanti al pubblico sui disturbi alimentari, anzich\u00e9 leggere le relazioni individuali che avevamo proposto\u2026<br \/>\nAbbiamo rievocato l\u2019esperienza della ricerca del\u00a0<strong>Forum sulle matrici culturali della diagnosi<\/strong>, di cui sei stato animatore presso l\u2019universit\u00e0 di Bergamo, e nel quale organizzasti una ricerca sui disturbi alimentari. Quelle che abbiamo presentato sono le idee scaturite dalle interviste condotte con ex pazienti anoressiche, che abbiamo fatto parlare sull\u2019anoressia e sulla terapia.<br \/>\nCredo che ci\u00f2 che il pubblico ha colto, e che ha dato vita al dibattito successivo, sia stato questo tentativo di costruire un sapere sull\u2019anoressia ascoltando le voci delle\u00a0<strong>donne<\/strong>\u00a0che avevano attraversato quell\u2019esperienza, e che avevano qualcosa da dire sul digiuno ma anche sulla terapia\u2026<\/p>\n<p><strong>Pietro:\u00a0<\/strong>Se dovessi sintetizzare l\u2019elemento pi\u00f9 significativo emerso da quel vasto lavoro di ricerca (i\u00a0<em>follow up<\/em>\u00a0che pubblicheremo su\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/http:\/\/www.cmtf.it\/?page_id=8\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Connessioni<\/a>\u00a0e dei quali abbiamo fatto solo cenno a Montegrotto, le indagini sui siti internet, le ricerche storiche sulla trasformazione dei disordini alimentari e dei dispositivi di trattamento), la cosa che pi\u00f9 mi ha segnato \u00e8 il termine inglese\u00a0<em>dis-order<\/em>, che in italiano \u00e8 stato tradotto con\u00a0<em>disturbo<\/em>.<br \/>\nMa\u00a0<em>disordine<\/em>\u00a0mi pare pi\u00f9 congeniale per il nostro lavoro, no? Rinvia alla questione dell\u2019ordine, dell\u2019ordine familiare. Quel filo, il filo dell\u2019ordine familiare, \u00e8 stato per me una traccia da seguire, un filo di Arianna, da\u00a0<strong>\u201cAnoressia e isteria\u201d<\/strong>\u00a0a\u00a0<strong><a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/http:\/\/www.ibridamenti.com\/recensioni\/saggistica\/2008\/10\/lo-schizofrenico-della-famiglia-e-linconscio-della-psichiatria\/\">\u201cLo schizofrenico della famiglia\u201d<\/a><\/strong>.<br \/>\nMi sono posto la questione dell\u2019ordine familiare, che ha poco a che fare con il familismo. Noi nell\u2019intervento abbiamo parlato della relazione terapeutica, delle credenze del terapeuta. Abbiamo contribuito a decostruire il dispositivo terapeutico classico? \u00c8 forse per questo che il pubblico ci ha interrogato? Perch\u00e9 era un pubblico di terapeuti? Chiss\u00e0 se fosse stato un pubblico di famiglie.<\/p>\n<p><strong>Massimo:\u00a0<\/strong>\u2026giusto:\u00a0<em>dis-ordine<\/em>. Ti ho sentito spesso parlare dell\u2019anoressia come disvelamento della finzione di quell\u2019ordine familiare. Ma non \u00e8 che questa idea di intervistare le ex pazienti e di ascoltare le anoressiche delle mailing list \u00e8 una specie di attentato contro un altro tipo di ordine? A partire dalle parole di digiunatrici ed ex digiunatrici, abbiamo parlato dei terapeuti e della\u00a0<strong>fragilit\u00e0<\/strong>\u00a0delle loro certezze, ma anche dei\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/?p=31\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">luoghi comuni<\/a>\u00a0sull\u2019alimentazione e sulle \u201ccause\u201d del digiuno, che i media ci vendono per certezze dimostrate.<\/p>\n<p><strong>Pietro:\u00a0<\/strong>Giustissimo! Ma bisogna stare attenti qui in Italia a parlare di fragilit\u00e0! Non dimentichiamoci che siamo nel paese di Mussolini, dove prevale la filosofia dei \u201cduri e puri\u201d. Anche tra i terapeuti. Mi pare che qui la linea vincente sia strategica. Come diceva\u00a0<a href=\"https:\/\/web.archive.org\/web\/20100221065827\/http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Gianfranco_Cecchin\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><strong>Cecchin<\/strong><\/a>: metafore di guerra, del resto\u00a0<em>guerra<\/em>\u00a0e\u00a0<em>guarigione<\/em>\u00a0hanno la stessa origine. Ecco allora prevalere l\u2019idea della sfida, oppure quella comportamentista del ricovero segnato da fasi di ingrassamento che ti fanno passare l\u2019\u201desame\u201d, ecc. E quando un terapeuta non ce la fa pi\u00f9, quando emergono le fragilit\u00e0, quando deve mollare, allora non va bene. Insomma, a ognuno la sua cultura; e qui da noi va tanto il terapeuta Mussoliniano, strategico-comportamentista, educatore e sfidatore, una specie di\u00a0<strong>eroe<\/strong>\u00a0da ammirare. Ma \u00e8 proprio questa la trappola, l\u2019essere costretti a parlare bene di s\u00e9 stessi, a far salire i prezzi per essere valutati dal mercato. Cos\u00ec, non solo paghi uno sproposito per una seduta, ma ti sgridano pure!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Su Ibrid@menti (edit: ormai qui) ho postato uno scambio di idee con Pietro Barbetta a proposito della relazione al convegno SIPPR di Montegrotto (v. questo post).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6120,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_awef_post_faq_schema":[],"_jetpack_memberships_contains_paid_content":false,"footnotes":"","jetpack_publicize_message":"","jetpack_publicize_feature_enabled":true,"jetpack_social_post_already_shared":false,"jetpack_social_options":{"image_generator_settings":{"template":"highway","default_image_id":0,"font":"","enabled":false},"version":2}},"categories":[4,360,11],"tags":[29,53,88,288,136],"class_list":["post-74","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-dialoghi","category-disseminati","category-psicologia-e-psicoterapia","tag-anoressia","tag-cura","tag-ibridamenti","tag-metafore-belliche","tag-pietro-barbetta"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v25.6 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>Parlando di anoressia con Pietro Barbetta - Psicoterapia (e altre metafore)<\/title>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/2008\/11\/07\/anoressia-su-ibridmenti\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Parlando di anoressia con Pietro Barbetta - Psicoterapia (e altre metafore)\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"Su Ibrid@menti (edit: ormai qui) ho postato uno scambio di idee con Pietro Barbetta a proposito della relazione al convegno SIPPR di Montegrotto (v. questo post). 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Sul palco del convengo abbiamo unito i tempi a nostra disposizione per conversare davanti al pubblico sui disturbi alimentari, anzich\u00e9 leggere le relazioni individuali che avevamo proposto\u2026 Abbiamo rievocato l\u2019esperienza della ricerca del\u00a0Forum sulle matrici culturali della diagnosi, di cui sei stato animatore presso l\u2019universit\u00e0 di Bergamo, e nel quale organizzasti una ricerca sui disturbi alimentari. Quelle che abbiamo presentato sono le idee scaturite dalle interviste condotte con ex pazienti anoressiche, che abbiamo fatto parlare sull\u2019anoressia e sulla terapia. Credo che ci\u00f2 che il pubblico ha colto, e che ha dato vita al dibattito successivo, sia stato questo tentativo di costruire un sapere sull\u2019anoressia ascoltando le voci delle\u00a0donne\u00a0che avevano attraversato quell\u2019esperienza, e che avevano qualcosa da dire sul digiuno ma anche sulla terapia\u2026 Pietro:\u00a0Se dovessi sintetizzare l\u2019elemento pi\u00f9 significativo emerso da quel vasto lavoro di ricerca (i\u00a0follow up\u00a0che pubblicheremo su\u00a0Connessioni\u00a0e dei quali abbiamo fatto solo cenno a Montegrotto, le indagini sui siti internet, le ricerche storiche sulla trasformazione dei disordini alimentari e dei dispositivi di trattamento), la cosa che pi\u00f9 mi ha segnato \u00e8 il termine inglese\u00a0dis-order, che in italiano \u00e8 stato tradotto con\u00a0disturbo. Ma\u00a0disordine\u00a0mi pare pi\u00f9 congeniale per il nostro lavoro, no? Rinvia alla questione dell\u2019ordine, dell\u2019ordine familiare. 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Sul palco del convengo abbiamo unito i tempi a nostra disposizione per conversare davanti al pubblico sui disturbi alimentari, anzich\u00e9 leggere le relazioni individuali che avevamo proposto\u2026 Abbiamo rievocato l\u2019esperienza della ricerca del\u00a0Forum sulle matrici culturali della diagnosi, di cui sei stato animatore presso l\u2019universit\u00e0 di Bergamo, e nel quale organizzasti una ricerca sui disturbi alimentari. Quelle che abbiamo presentato sono le idee scaturite dalle interviste condotte con ex pazienti anoressiche, che abbiamo fatto parlare sull\u2019anoressia e sulla terapia. Credo che ci\u00f2 che il pubblico ha colto, e che ha dato vita al dibattito successivo, sia stato questo tentativo di costruire un sapere sull\u2019anoressia ascoltando le voci delle\u00a0donne\u00a0che avevano attraversato quell\u2019esperienza, e che avevano qualcosa da dire sul digiuno ma anche sulla terapia\u2026 Pietro:\u00a0Se dovessi sintetizzare l\u2019elemento pi\u00f9 significativo emerso da quel vasto lavoro di ricerca (i\u00a0follow up\u00a0che pubblicheremo su\u00a0Connessioni\u00a0e dei quali abbiamo fatto solo cenno a Montegrotto, le indagini sui siti internet, le ricerche storiche sulla trasformazione dei disordini alimentari e dei dispositivi di trattamento), la cosa che pi\u00f9 mi ha segnato \u00e8 il termine inglese\u00a0dis-order, che in italiano \u00e8 stato tradotto con\u00a0disturbo. Ma\u00a0disordine\u00a0mi pare pi\u00f9 congeniale per il nostro lavoro, no? Rinvia alla questione dell\u2019ordine, dell\u2019ordine familiare. Quel filo, il filo dell\u2019ordine familiare, \u00e8 stato per me una traccia da seguire, un filo di Arianna, da\u00a0\u201cAnoressia e isteria\u201d\u00a0a\u00a0\u201cLo schizofrenico della famiglia\u201d. Mi sono posto la questione dell\u2019ordine familiare, che ha poco a che fare con il familismo. Noi nell\u2019intervento abbiamo parlato della relazione terapeutica, delle credenze del terapeuta. Abbiamo contribuito a decostruire il dispositivo terapeutico classico? \u00c8 forse per questo che il pubblico ci ha interrogato? Perch\u00e9 era un pubblico di terapeuti? Chiss\u00e0 se fosse stato un pubblico di famiglie. Massimo:\u00a0\u2026giusto:\u00a0dis-ordine. Ti ho sentito spesso parlare dell\u2019anoressia come disvelamento della finzione di quell\u2019ordine familiare. Ma non \u00e8 che questa idea di intervistare le ex pazienti e di ascoltare le anoressiche delle mailing list \u00e8 una specie di attentato contro un altro tipo di ordine? A partire dalle parole di digiunatrici ed ex digiunatrici, abbiamo parlato dei terapeuti e della\u00a0fragilit\u00e0\u00a0delle loro certezze, ma anche dei\u00a0luoghi comuni\u00a0sull\u2019alimentazione e sulle \u201ccause\u201d del digiuno, che i media ci vendono per certezze dimostrate. Pietro:\u00a0Giustissimo! Ma bisogna stare attenti qui in Italia a parlare di fragilit\u00e0! Non dimentichiamoci che siamo nel paese di Mussolini, dove prevale la filosofia dei \u201cduri e puri\u201d. Anche tra i terapeuti. Mi pare che qui la linea vincente sia strategica. Come diceva\u00a0Cecchin: metafore di guerra, del resto\u00a0guerra\u00a0e\u00a0guarigione\u00a0hanno la stessa origine. Ecco allora prevalere l\u2019idea della sfida, oppure quella comportamentista del ricovero segnato da fasi di ingrassamento che ti fanno passare l\u2019\u201desame\u201d, ecc. E quando un terapeuta non ce la fa pi\u00f9, quando emergono le fragilit\u00e0, quando deve mollare, allora non va bene. Insomma, a ognuno la sua cultura; e qui da noi va tanto il terapeuta Mussoliniano, strategico-comportamentista, educatore e sfidatore, una specie di\u00a0eroe\u00a0da ammirare. Ma \u00e8 proprio questa la trappola, l\u2019essere costretti a parlare bene di s\u00e9 stessi, a far salire i prezzi per essere valutati dal mercato. Cos\u00ec, non solo paghi uno sproposito per una seduta, ma ti sgridano pure!","og_url":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/2008\/11\/07\/anoressia-su-ibridmenti\/","og_site_name":"Psicoterapia (e altre metafore)","article_published_time":"2008-11-07T13:58:26+00:00","article_modified_time":"2025-03-08T14:39:19+00:00","og_image":[{"width":900,"height":600,"url":"https:\/\/i0.wp.com\/www.massimogiuliani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/barbettanoressia.jpg?fit=900%2C600&ssl=1","type":"image\/jpeg"}],"author":"Massimo Giuliani","twitter_card":"summary_large_image","twitter_misc":{"Scritto da":"Massimo Giuliani","Tempo di lettura stimato":"4 minuti"},"schema":{"@context":"https:\/\/schema.org","@graph":[{"@type":"Article","@id":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/2008\/11\/07\/anoressia-su-ibridmenti\/#article","isPartOf":{"@id":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/2008\/11\/07\/anoressia-su-ibridmenti\/"},"author":{"name":"Massimo Giuliani","@id":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/#\/schema\/person\/96a7c25951bd3e6361e04bef144dd920"},"headline":"Parlando di anoressia con Pietro Barbetta","datePublished":"2008-11-07T13:58:26+00:00","dateModified":"2025-03-08T14:39:19+00:00","mainEntityOfPage":{"@id":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/2008\/11\/07\/anoressia-su-ibridmenti\/"},"wordCount":720,"commentCount":0,"publisher":{"@id":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/#\/schema\/person\/96a7c25951bd3e6361e04bef144dd920"},"image":{"@id":"https:\/\/www.massimogiuliani.it\/blog\/2008\/11\/07\/anoressia-su-ibridmenti\/#primaryimage"},"thumbnailUrl":"https:\/\/i0.wp.com\/www.massimogiuliani.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/11\/barbettanoressia.jpg?fit=900%2C600&ssl=1","keywords":["anoressia","cura","Ibridamenti","metafore belliche","Pietro Barbetta"],"articleSection":["Dialoghi","Disseminati","Psicologia &amp; 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