Biografia

La mia formazione

Mi sono laureato nel 1989 all’Università La Sapienza di Roma: venivo da una formazione umanistica e da interessi culturali e musicali – in qualche misura anche quelli avevano contribuito a portarmi alla psicologia.
All’inizio degli anni Novanta ho intrapreso la formazione in Terapia Sistemico Relazionale, prima al Centro Gregory Bateson dell’Ospedale Niguarda, e poi al Centro Milanese di Terapia della Famiglia.
A cavallo, feci la mia terapia psicoanalitica personale, con indirizzo psicosocioanalitico.
Parallelamente e nelle pause della mia formazione sistemica, in quel periodo provai a conoscere altri territori: tra le esperienze di quel periodo ricordo gli studi di Psicopatologia e Psicodiagnosi presso la Dottoressa Daniela Morano a Brescia, e la consapevolezza che non tutto quel che si studia farà parte del modo di lavorare di un professionista, ma tutto, in un percorso di conoscenza, diventa bagaglio più o meno consapevole di pensieri e metafore. Non credo molto a quella che si chiama “integrazione” fra modelli e a qualche genere di patchwork epistemologico; credo però che l’integrazione nasca dentro la biografia del terapeuta e costituisca il suo personale modello epigenetico, come insegnò Luigi Boscolo.
E, a proposito: quello con Luigi Boscolo e con Gianfranco Cecchin è stato davvero l’incontro centrale della mia storia di psicologo. Negli anni trascorsi a imparare al Centro Milanese di Terapia della Famiglia sono cresciuto con i due Maestri e con i loro allievi di prima generazione che hanno dato il proprio contributo allo sviluppo del modello sistemico.
Dopo la formazione sono diventato didatta del Centro.

Gli altri interessi

I miei interessi degli ultimi anni sono la comunicazione e la scrittura online: ho cercato connessioni fra le teorie alle quali mi ero formato (la Teoria Sistemica, la Teoria della Complessità) e la metafora emergente della rete. Così a un certo punto ho affiancato al mio lavoro clinico l’interesse per il virtuale e l’ipertestualità (così come da sempre ho fatto con la musica, in particolare quella del Novecento: non mi stanco mai di insistere coi miei allievi sulla necessità di coltivare un repertorio di metafore che viene solo dalle arti: “piuttosto leggete un libro di psicologia in meno”, dico sempre, “ma fatevi la discografia di Miles Davis, o di Bruce Springsteen, andate una volta in più al cinema e leggete romanzi”).
Ah: fra una cosa e l’altra ho fondato una casa editrice di cui oggi sono Direttore editoriale.

Clicca per il mio curriculum breve