Sintomi individuali e terapia della famiglia

La terapia della famiglia è nata sulla considerazione che i problemi di un individuo non sono mai individuali: sono piuttosto connessi con dinamiche che riguardano il sistema di riferimento più immediato, cioè la famiglia; o addirittura la manifestazione, attraverso un membro della famiglia, di un problema che riguarda l’intero nucleo. Al Centro Milanese di Terapia della Famiglia – dove è nato il più rilevante filone italiano della terapia sistemica – dagli anni Settanta si affrontavano in questa chiave soprattutto le psicosi e i disturbi alimentari.
Quello che pensiamo oggi è che allargando lo sguardo alla famiglia e alla sua storia c’è la possibilità di trovare più spiegazioni a una sofferenza o a una crisi, e soprattutto più risorse per affrontarla.
La terapia della famiglia resta l’intervento che riteniamo prezioso ad esempio con l’anoressia (sebbene, come spiego qua, l’esperienza ci abbia portati a ritenere utile articolare terapia della famiglia e incontri individuali). È certamente centrale per affrontare molti problemi (scolastici soprattutto) dei bambini e degli adolescenti. La ricerca dei decenni successivi ci ha fornito delle buona ragioni per far ricorso alla terapia della famiglia anche per molti sintomi e problemi che appaiono evidentemente individuali. Nel mio caso, ad esempio, qualora ci sia la disponibilità e l’accordo, tendo a lavorare con la famiglia o con la coppia per la cura della depressione. In altre pagine di questo sito potete leggere di alcune forme di dipendenza.

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