Dipendenze: gioco d’azzardo

Slot_machineNella mia pratica ho trovato alcune buone ragioni per identificare nella terapia della famiglia l’intervento più utile sul gioco d’azzardo.
Gran parte della letteratura consiglia di affiancare alla terapia del giocatore un lavoro con i familiari o la coppia per recuperare le relazioni colpite.
Proprio perché è un aspetto fondamentale, io trovo che sia utile considerarlo centrale anziché accessorio. Non solo perché è necessario salvare la fiducia reciproca al di là della distruzione che lascia dietro di sé la dipendenza; ma anche perché il comportamento del giocatore appare una comunicazione alle persone vicine su come si percepisce nelle relazioni familiari.
La terapia con la coppia o la famiglia mette al centro la salute delle relazioni colpite proponendo ai familiari di sentirsi “dentro” al problema, più che spettatori o vittime del membro patologico della famiglia. Leggere i problemi individuali come legati alle relazioni importanti dà a ciascuno una responsabilità e una speranza – e sappiamo quanto bisogno di speranza abbia chi vive accanto al giocatore e soffre delle conseguenze anche materiali del suo comportamento.

Su tutto questo sto raccogliendo dati e informazioni dal mio lavoro clinico; intanto per chi volesse saperne di più, c’è questo mio articolo (dalla relazioni che presentai al convegno organizzato nel maggio 2016 dall’AUSL di Piacenza “Gioco d’azzardo: viaggio al centro della trappola”: Oppressione, controllo, relazioni e gioco d’azzardo.

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