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	<title>Commenti a: Psicologi e psicoterapeuti: riaprire L’Aquila</title>
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	<description>Gli articoli del sito di Massimo Giuliani</description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 Oct 2011 22:03:50 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Di: massimo giuliani</title>
		<link>http://www.massimogiuliani.it/ipertesti/2010/05/11/psicologi-e-psicoterapeuti-riaprire-laquila/#comment-456</link>
		<dc:creator>massimo giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 May 2010 10:40:59 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Massimo, grazie per la tua nota.
Proprio perché conosco la tua riluttanza a firmare appelli, la tua adesione vale doppio.
Questo appello richiama chi di dovere a una responsabilità, certo. Insieme, è anche una presa di responsabiltà di una categoria che sulla questione ha da dire delle cose ed è giusto che utilizzi il suo sapere anche in questo modo: dai miei primi viaggi a L&#039;Aquila, dai primi &lt;a href=&quot;http://www.massimogiuliani.it/blog/index.php/category/diario/dopo-laquila/&quot; rel=&quot;nofollow&quot;&gt;resoconti&lt;/a&gt; che ne facevo sul blog, quello che ripetevo era che fra la gestione dell&#039;emergenza prima, e quella degli interventi edili poi, quello che sembrava sparire era la sofferenza psicologica e relazionale delle persone. C&#039;è una scia di vittime che non rientra nel computo dei morti perché sono morte lentamente dopo quel 6 aprile.
Sono molto contento che i nostri colleghi di lì si siano fatti portavoce di questa richiesta, e spero che la categoria risponda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Massimo, grazie per la tua nota.<br />
Proprio perché conosco la tua riluttanza a firmare appelli, la tua adesione vale doppio.<br />
Questo appello richiama chi di dovere a una responsabilità, certo. Insieme, è anche una presa di responsabiltà di una categoria che sulla questione ha da dire delle cose ed è giusto che utilizzi il suo sapere anche in questo modo: dai miei primi viaggi a L&#8217;Aquila, dai primi <a href="http://www.massimogiuliani.it/blog/index.php/category/diario/dopo-laquila/" rel="nofollow">resoconti</a> che ne facevo sul blog, quello che ripetevo era che fra la gestione dell&#8217;emergenza prima, e quella degli interventi edili poi, quello che sembrava sparire era la sofferenza psicologica e relazionale delle persone. C&#8217;è una scia di vittime che non rientra nel computo dei morti perché sono morte lentamente dopo quel 6 aprile.<br />
Sono molto contento che i nostri colleghi di lì si siano fatti portavoce di questa richiesta, e spero che la categoria risponda.</p>
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		<title>Di: massimo schinco</title>
		<link>http://www.massimogiuliani.it/ipertesti/2010/05/11/psicologi-e-psicoterapeuti-riaprire-laquila/#comment-455</link>
		<dc:creator>massimo schinco</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 May 2010 18:30:33 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Massimo,mentre scrivo mi rendo conto che ormai ci conosciamo da qualche anno... e con o senza l&#039;aiuto di succhi di mirtillo e/o birre più o meno consolatorie o goderecce abbiamo passato diverse ore a parlare. Sicché tu sai che è più probabile trovarmi al mercato a comprare un capo d&#039;abbigliamento (ecco, una cosa che proprio non mi piace fare, ne sa qualcosa mia moglie, che Dio benedica la sua pazienza)che in calce ad una lista di nomi che aderiscono a qualche forma di appello. Non me ne faccio né un merito né un demerito, per mille motivi da un po&#039; di tempo sono fatto così. Però questa mail la mando.
Sai qual&#039;é il mio augurio? E&#039; un augurio composto da ingredienti diversi.
Uno riguarda il tono dell&#039;appello. E&#039; semplicemente civile e preoccupato, preoccupato sulla base di un sapere che vorrebbe anche essere servizio, appunto quando serve. Mi piacerebbe che questo tono si diffondesse.
Un altro riguarda il tempo. Qui il tempo dell&#039;orologio deve subordinarsi a un tempo più vasto, al &quot;tempo giusto&quot; perché una cosa possa essere fatta bene, tenendo conto di tutto: dei tempi del cuore gravemente ferito, dei tempi tecnici, dei tempi delle decisioni per fare bene le cose anche in vista del domani.
Un altro infine riguarda il tema della responsabilità. Mi immagino che per fare ciò che l&#039;appello richiede, delle persone (come me, come te, come chiunque) debbano prendersi delle responsabilità. Mi auguro che abbiano il coraggio di prenderle (a volte di coraggio pur si tratta) ma mi auguro anche che siano messe in condizione di prendersele senza per forza dover fare gli eroi(non so se é questo il caso, ma capita anche che se applichi una legge magari ne violi un&#039;altra, o che due regolamenti siano in conflitto tra loro, o che se decidi vai a pestare piedi i quali, se poi per reazione pesteranno te, ti stritoleranno...)
Insomma, il mio cuore é con tutte queste persone (soggetti attivi di responsabilità proprie, e passivi di responsabilità altrui)che desidererebbero, dopo cena, guardare in pace un telefilm con la moglie o col marito, e magari addormentarsi serenamente sul divano, a casa loro. Non so quanto tempo ci vorrà, ma glielo auguro con tutto il cuore.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Massimo,mentre scrivo mi rendo conto che ormai ci conosciamo da qualche anno&#8230; e con o senza l&#8217;aiuto di succhi di mirtillo e/o birre più o meno consolatorie o goderecce abbiamo passato diverse ore a parlare. Sicché tu sai che è più probabile trovarmi al mercato a comprare un capo d&#8217;abbigliamento (ecco, una cosa che proprio non mi piace fare, ne sa qualcosa mia moglie, che Dio benedica la sua pazienza)che in calce ad una lista di nomi che aderiscono a qualche forma di appello. Non me ne faccio né un merito né un demerito, per mille motivi da un po&#8217; di tempo sono fatto così. Però questa mail la mando.<br />
Sai qual&#8217;é il mio augurio? E&#8217; un augurio composto da ingredienti diversi.<br />
Uno riguarda il tono dell&#8217;appello. E&#8217; semplicemente civile e preoccupato, preoccupato sulla base di un sapere che vorrebbe anche essere servizio, appunto quando serve. Mi piacerebbe che questo tono si diffondesse.<br />
Un altro riguarda il tempo. Qui il tempo dell&#8217;orologio deve subordinarsi a un tempo più vasto, al &#8220;tempo giusto&#8221; perché una cosa possa essere fatta bene, tenendo conto di tutto: dei tempi del cuore gravemente ferito, dei tempi tecnici, dei tempi delle decisioni per fare bene le cose anche in vista del domani.<br />
Un altro infine riguarda il tema della responsabilità. Mi immagino che per fare ciò che l&#8217;appello richiede, delle persone (come me, come te, come chiunque) debbano prendersi delle responsabilità. Mi auguro che abbiano il coraggio di prenderle (a volte di coraggio pur si tratta) ma mi auguro anche che siano messe in condizione di prendersele senza per forza dover fare gli eroi(non so se é questo il caso, ma capita anche che se applichi una legge magari ne violi un&#8217;altra, o che due regolamenti siano in conflitto tra loro, o che se decidi vai a pestare piedi i quali, se poi per reazione pesteranno te, ti stritoleranno&#8230;)<br />
Insomma, il mio cuore é con tutte queste persone (soggetti attivi di responsabilità proprie, e passivi di responsabilità altrui)che desidererebbero, dopo cena, guardare in pace un telefilm con la moglie o col marito, e magari addormentarsi serenamente sul divano, a casa loro. Non so quanto tempo ci vorrà, ma glielo auguro con tutto il cuore.</p>
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