<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Psicologi e diritti umani</title>
	<atom:link href="http://www.massimogiuliani.it/ipertesti/2010/04/30/psicologi-e-diritti-umani/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.massimogiuliani.it/ipertesti/2010/04/30/psicologi-e-diritti-umani/</link>
	<description>Gli articoli del sito di Massimo Giuliani</description>
	<lastBuildDate>Sun, 02 Oct 2011 22:03:50 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.0</generator>
	<item>
		<title>Di: massimo giuliani</title>
		<link>http://www.massimogiuliani.it/ipertesti/2010/04/30/psicologi-e-diritti-umani/#comment-450</link>
		<dc:creator>massimo giuliani</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 May 2010 15:21:17 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.massimogiuliani.it/blog/?p=2953#comment-450</guid>
		<description>Ciao Guido, grazie a te. Ho  la certezza che i semi piantati sabato 24 daranno frutti.
In una giornata di studi non si può cambiare il mondo, ma si può aggiungere la propria voce alla promozione di autoconsapevolezza e di responsabilità per i professionisti dell&#039;aiuto.
Io ho la speranza, e spero di averlo fato passare nella mia relazione, che questo strumento che usiamo in questo momento io e te per parlarci, mentre altri ci leggono, sia l&#039;occasione per far parlare le voci al margine e la possibilità per tutti (per quanti più possibile) di partecipare alla scrittura a più mani della storia che li riguarda.
Spero che, come è stato a Verbania sabato pomeriggio, sia un&#039;opportunità per far dialogare le voci migliori di una parte e dell&#039;altra nelle situazioni di conflitto.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Guido, grazie a te. Ho  la certezza che i semi piantati sabato 24 daranno frutti.<br />
In una giornata di studi non si può cambiare il mondo, ma si può aggiungere la propria voce alla promozione di autoconsapevolezza e di responsabilità per i professionisti dell&#8217;aiuto.<br />
Io ho la speranza, e spero di averlo fato passare nella mia relazione, che questo strumento che usiamo in questo momento io e te per parlarci, mentre altri ci leggono, sia l&#8217;occasione per far parlare le voci al margine e la possibilità per tutti (per quanti più possibile) di partecipare alla scrittura a più mani della storia che li riguarda.<br />
Spero che, come è stato a Verbania sabato pomeriggio, sia un&#8217;opportunità per far dialogare le voci migliori di una parte e dell&#8217;altra nelle situazioni di conflitto.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Guido</title>
		<link>http://www.massimogiuliani.it/ipertesti/2010/04/30/psicologi-e-diritti-umani/#comment-449</link>
		<dc:creator>Guido</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Apr 2010 20:39:21 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.massimogiuliani.it/blog/?p=2953#comment-449</guid>
		<description>Quando abbiamo pensato la giornata &quot;Psicologia &amp; Diritti Umani&quot; non avevamo ben in mente dove saremmo andati a parare, se voci multiple si sarebbero coordinate  in una conversazione proficua, aprendo a dimensioni dialogiche piuttosto che a un giustapporsi sterile di monologhi. Non abbiamo ancora idea di quali siano (saranno) gli esiti e gli sviluppi di questa &quot;particolare&quot; giornata (http://psicologiaedirittiumani.blogspot.com/ ), certamente quando un racconto  scaturisce con naturalezza, in luoghi lontani dal potere, alla periferia dell&#039;impero, un piccolo germoglio comincia a fiorire nel deserto delle opposte sponde del mediterraneo, e poi crescerà una pianta: un fico d&#039;india o un cactus, un ulivo o un limone - mai un abete o un pino- là dove un tempo vivevano storie di villaggi scomparsi. Per sopravvivere la psicologia non deve - non può- perdere la propria memoria. Come recita un noto drammaturgo e scrittore palestinese, Salman Natour, se perderemo la Memoria le iene ci sbraneranno. Le iene ci sbraneranno se perderemo la memoria. Un grazie speciale a Massimo, per il suo splendido contributo &quot;narrativo&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Quando abbiamo pensato la giornata &#8220;Psicologia &amp; Diritti Umani&#8221; non avevamo ben in mente dove saremmo andati a parare, se voci multiple si sarebbero coordinate  in una conversazione proficua, aprendo a dimensioni dialogiche piuttosto che a un giustapporsi sterile di monologhi. Non abbiamo ancora idea di quali siano (saranno) gli esiti e gli sviluppi di questa &#8220;particolare&#8221; giornata (<a href="http://psicologiaedirittiumani.blogspot.com/" rel="nofollow">http://psicologiaedirittiumani.blogspot.com/</a> ), certamente quando un racconto  scaturisce con naturalezza, in luoghi lontani dal potere, alla periferia dell&#8217;impero, un piccolo germoglio comincia a fiorire nel deserto delle opposte sponde del mediterraneo, e poi crescerà una pianta: un fico d&#8217;india o un cactus, un ulivo o un limone &#8211; mai un abete o un pino- là dove un tempo vivevano storie di villaggi scomparsi. Per sopravvivere la psicologia non deve &#8211; non può- perdere la propria memoria. Come recita un noto drammaturgo e scrittore palestinese, Salman Natour, se perderemo la Memoria le iene ci sbraneranno. Le iene ci sbraneranno se perderemo la memoria. Un grazie speciale a Massimo, per il suo splendido contributo &#8220;narrativo&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

