Storia di Manuela
È uscito questo mese il numero 21 della rivista Connessioni, pubblicata dal Centro Milanese di terapia della Famiglia.
Come ogni uscita di Connessioni, è un numero interamente dedicato a un argomento: questo l’abbiamo curato Pietro Barbetta ed io. Il titolo è “Cibo, corpo, cultura”.
Oltre alla cura del numero, ho contribuito con un articolo dal titolo “Le emozioni dei terapeuti e la memoria della paziente”. Tempo fa intervistai una donna che dodici anni prima era stata in terapia perché per alcuni mesi era stata anoressica: il mio articolo è la storia di Manuela. È la storia della sua anoressia e della sua terapia raccontata da lei e confrontata col racconto del suo terapeuta di allora. Ne avevo parlato anche qui.
La narrazione di Manuela si confronta con la narrazione esperta del suo psichiatra. Cosa è stato terapeutico, in quell’incontro? Come Manuela racconta oggi il suo digiuno, che spiegazioni dà di quella esperienza?
L’intervista faceva parte di una ricerca condotta col Forum sulle Matrici Culturali della Diagnosi, coordinato da Pietro Barbetta all’università di Bergamo. Quello che abbiamo cercato di fare è stato un esperimento di costruzione di un sapere sull’anoressia, sui disordini alimentari, sul corpo, che per una volta tenesse conto delle voci delle donne interessate accanto alle voci degli esperti e dei terapeuti.
Fu proprio con lo spirito di contribuire a dare una mano agli esperti che Manuela ci accordò quell’intervista: a rileggerla oggi, mi pare che suggerisca dei pensieri critici su tanti luoghi comuni delle narrazioni “esperte” e di quelle dei media sull’anoressia e sulle ragazze digiunatrici.
Per avere “Connessioni” si può scrivere qui.
ciao
sono rappresentante d istituto del liceo artistico di bergamo
ed in occasione della cogestione volevamo promuovere
un intervento su anoressia e bulimia curato da un esperto
e se possibile da una persona uscita dalla malattia.
volevo sapere se ci sono persone interessate a venire a parlare
grazie
gaia