
Connessioni fra psicologia, psicoterapia, libri, cinema, musica. Il blog con i miei articoli da leggere, da condividere, da scaricare.
I miei libri recenti

Massimo Giuliani
e Flavio Nascimbene
"La terapia come ipertesto" (Antigone, Torino, 2009)
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Massimo Giuliani
e Adriana Valle
"Uomini e donne oltre lo specchio. Differenza di genere e terapia della famiglia" (Psiconline, 2007)
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Intervista a Rainews 24
Ipertesti: articoli on line
- Parlando di virtuale e psicologia a Bergamo 2 febbraio 2012
- Bruni, Vinci, Vittori: “Lo sguardo riflesso” 22 ottobre 2010
- Gianfranco Cecchin, sei anni dopo 4 agosto 2010
- Silvana Quadrino: i confini delle parole 26 luglio 2010
- Gianmarco Manfrida: Gli sms in psicoterapia 24 luglio 2010
- Pietro Barbetta: nove lezioni sulla psicologia dinamica e non solo. Su Ibridamenti. 16 giugno 2010
- Il primo terremoto di Internet 6 giugno 2010
- Psicologi e psicoterapeuti: riaprire L’Aquila 11 maggio 2010
- Per una psicologia che pensa: Luca Casadio tra Bateson e Bion 7 maggio 2010
- Psicologi e diritti umani 30 aprile 2010



Chi sono e dove lavoro
Ho cominciato a lavorare come psicologo suppergiù nel 1990. Mi ero laureato l’anno prima all’Università La Sapienza di Roma: venivo da una formazione umanistica e da interessi culturali e musicali e in qualche misura sono stati anche quelli a portarmi alla psicologia.
Per anni ho lavorato nel servizio sociale, nella tutela dei minori, nella terapia delle dipendenze, nella formazione per operatori sociali, insegnanti, genitori. Dal 1995 ho iniziato la libera professione, che dal 2004 è la mia attività esclusiva: la base del mio lavoro di terapia e consulenza familiare, di coppia e individuale è lo Studio di Psicologia della Relazione [clicca] di Manerbio, in provincia di Brescia, in via Roma, 14.
All’inizio degli anni Novanta ho preso la specializzazione in Terapia Sistemico Relazionale e ho ampliato la mia formazione in altri ambiti della psicologia clinica. Non tutto quello che ho studiato in quegli anni oggi fa parte del mio modo di lavorare, ma credo che in un percorso culturale le cose che restano accantonate diventino bagaglio di pensieri e metafore più o meno esplicito e consapevole; quelle che vengono abbandonate per scelta contribuiscono comunque a costruire, per differenza e per confronto, quello che uno è e le idee alle quali si affida.
Il capitolo più cruciale della mia formazione è stato il periodo trascorso al Centro Milanese di Terapia della Famiglia con i Maestri Luigi Boscolo e Gianfranco Cecchin e con gli altri, che mi sono stati Docenti fuori e dentro la Scuola e che oggi sono i miei colleghi: Massimo Schinco, Pietro Barbetta, Paolo Bertrando, che ho conosciuto in quegli anni e che mi hanno insegnato che questo mestiere è fatto di tecniche e conoscenze che vanno approfondite, ma sono totalmente inefficaci se il professionista non trova una chiave personale e unica di interpretarle.
Negli anni mi sono interessato alla comunicazione via Internet e ho cercato di trovare le connessioni fra le teorie alle quali mi ero formato (la Teoria Sistemica, la Teoria della Complessità) e questa nuova grande metafora emergente, la Rete, che si poneva come straordinaria chiave di lettura delle relazioni e della comunicazione. Ho cominciato ad affiancare al mio lavoro clinico l’interesse per il virtuale e l’ipertestualità.
I miei due campi di interesse si ibridano a vicenda. Anzi, tendo a dire che si tratta di un unico campo, anche se seminato con sementi differenti: il campo è quello della comunicazione e delle relazioni umane, dove reale e virtuale sono due dimensioni complementari di cui è interessante studiare differenze e analogie.
Tutto questo mi è stato di una certa utilità in una ricerca di un senso della cura psicologica che si differenzi nel linguaggio e nell’approccio da quella di matrice medica; che trovi forma in metafore quali quelle letterarie, narrative, artistiche e oggi in quella evoluzione delle teorie sistemiche costituita dalla teoria dell’ipertesto e dalla filosofia del virtuale.
Anche il mio lavoro di ricerca e di scrittura guarda oggi alla psicoterapia della relazione e ai linguaggi di internet, della rete, del virtuale, dei blog e dei social network. Ciascuno di questi due interessi si nutre dell’altro: su quel che l’uno ha da dire all’altro ho pubblicato un libro e altri lavori sono in arrivo.
Per completare il quadro, dirò che alla mia attività clinica si accompagna quella di supervisione per strutture educative e riabilitative come per colleghi psicologi e psicoterapeuti.
Sono docente presso la Scuola di Specializzazione in Psicoterapia Sistemica del Centro Milanese di Terapia della Famiglia presso la sede principale di Milano e quella trevigiana, il Centro Eidos.
Presso il Centro Milanese sono Docente coodinatore della didattica e delle attività culturali.
Sono membro della redazione della rivista scientifica Connessioni.
Sono didatta SICIS (Società Italiana di Counselling a Indirizzo Sistemico) e socio SIRTS (Società Italiana Ricerca e Terapia Sistemica).
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