Articoli con tag ‘narrativa’

Vado a periodi

If on a Winter’s Night…
Di images_by_Subtitle.
Sì, probabilmente vado a periodi.
Anni fa ero convinto che il libro che un terapeuta doveva assolutamente conoscere - certo, oltre quelli del suo mestiere e della sua “parrocchia” teorica - fosse “Il giovane Holden” di J. D. Salinger.
La curiosità candida del protagonista, che gli permetteva di vedere gli aspetti meno immediati delle [...]

Sangue dalla terra, crepe sulla pelle

Rileggevo in questi giorni Patchwork Girl (1995), il romanzo ipertestuale di Shelley Jackson: una storia multilineare (navigabile su cd-rom) su una specie di Frankenstein donna realizzata con pezzi di corpi altrui. Una storia complessa che offre metafore sul sé, sull’identità ipertestuale e sui link (giunture, cicatrici) fra i vari “testi” che compongono quell’ipertesto.
Il corpo è [...]

Libri e terapeuti, V: Massimo Giuliani, Jack, Fernanda e tutti gli altri

[Leggi tutte le puntate della rubrica "Libri e terapeuti"]

M.G.: Massimo Giuliani, psicologo psicoterapeuta e tenutario di questo blog, ce l’hai anche tu un libro che ti ha cambiato la vita?
Massimo Giuliani: Io devo confessare che i libri sono una passione tardiva. È vero che da ragazzino avevo le serie complete dei Gialli dei Ragazzi Mondadori [...]

Trame

“Se quando si apre il sipario c’è un fucile da caccia appeso al muro, entro la fine della commedia quel fucile dovrà sparare”.
(Giulio Mozzi, “Non un corso di scrittura e narrazione”; da una battuta di, pare, Anton Cechov)
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Gerontonarrativa

Alessandro Piperno
“…il romanzo, più di altre discipline, è un genere sporco, legato al disfacimento dell’esistenza. Un poeta, un rockettaro, un matematico sono più creativi a vent’anni; un narratore per diventare grande deve avviarsi ai sessant’anni; deve aver perso i genitori, e vissuto una vita per cui ogni qualvolta si gira in dietro scorge desolazione e [...]

Fantasia o immaginazione?

“L’invenzione adopera, senz’altro, la fantasia; ma non si riduce alla fantasia. Dicevo: accettare di considerare la fantasia come il nostro peggior nemico. Era una frase esagerata; l’ho detta così, per fare impressione; ma in fondo è quello che penso. Perché la fantasia è invadente, pretende di comandare lei, s’intrufola dappertutto, anche quando non la si vuole: e fa fare errori.
Piuttosto [...]

L’inferno

“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abbiamo tutti i giorni, che formiano stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce fatale a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo [...]

Come cambia il passato

“…perché il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta [...]

La forma delle città

Foto da Wikipedia
“Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”
(Italo Calvino, “Le città invisibili”)
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Londra e altri luoghi. E l’amore.

Era da un bel po’ che volevo scrivere di “L’amore a Londra e in altri luoghi” di Flavio Soriga, poi gli eventi degli ultimi mesi hanno occupato le pagine del blog e la mia attenzione e hanno spinto altre letture e altre passioni in un angolo della mia scrivania. Eventi, guardacaso, legati a un luogo [...]