If on a Winter’s Night…
Di images_by_Subtitle.
Sì, probabilmente vado a periodi.
Anni fa ero convinto che il libro che un terapeuta doveva assolutamente conoscere - certo, oltre quelli del suo mestiere e della sua “parrocchia” teorica - fosse “Il giovane Holden” di J. D. Salinger.
La curiosità candida del protagonista, che gli permetteva di vedere gli aspetti meno immediati delle [...]
Pubblicato il 19 gennaio 2010, 08:58, da massimo giuliani, in
Libri,
Visioni.
Rileggevo in questi giorni Patchwork Girl (1995), il romanzo ipertestuale di Shelley Jackson: una storia multilineare (navigabile su cd-rom) su una specie di Frankenstein donna realizzata con pezzi di corpi altrui. Una storia complessa che offre metafore sul sé, sull’identità ipertestuale e sui link (giunture, cicatrici) fra i vari “testi” che compongono quell’ipertesto.
Il corpo è [...]
[Leggi tutte le puntate della rubrica "Libri e terapeuti"]
M.G.: Massimo Giuliani, psicologo psicoterapeuta e tenutario di questo blog, ce l’hai anche tu un libro che ti ha cambiato la vita?
Massimo Giuliani: Io devo confessare che i libri sono una passione tardiva. È vero che da ragazzino avevo le serie complete dei Gialli dei Ragazzi Mondadori [...]
“Se quando si apre il sipario c’è un fucile da caccia appeso al muro, entro la fine della commedia quel fucile dovrà sparare”.
(Giulio Mozzi, “Non un corso di scrittura e narrazione”; da una battuta di, pare, Anton Cechov)
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Alessandro Piperno
“…il romanzo, più di altre discipline, è un genere sporco, legato al disfacimento dell’esistenza. Un poeta, un rockettaro, un matematico sono più creativi a vent’anni; un narratore per diventare grande deve avviarsi ai sessant’anni; deve aver perso i genitori, e vissuto una vita per cui ogni qualvolta si gira in dietro scorge desolazione e [...]
“L’invenzione adopera, senz’altro, la fantasia; ma non si riduce alla fantasia. Dicevo: accettare di considerare la fantasia come il nostro peggior nemico. Era una frase esagerata; l’ho detta così, per fare impressione; ma in fondo è quello che penso. Perché la fantasia è invadente, pretende di comandare lei, s’intrufola dappertutto, anche quando non la si vuole: e fa fare errori.
Piuttosto [...]
“L’inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n’è uno, è quello che è già qui, l’inferno che abbiamo tutti i giorni, che formiano stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce fatale a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo [...]
“…perché il passato del viaggiatore cambia a seconda dell’itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d’avere: l’estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t’aspetta [...]
Foto da Wikipedia
“Ogni città riceve la sua forma dal deserto a cui si oppone”
(Italo Calvino, “Le città invisibili”)
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Pubblicato il 14 giugno 2009, 07:45, da massimo giuliani, in
Libri.
Era da un bel po’ che volevo scrivere di “L’amore a Londra e in altri luoghi” di Flavio Soriga, poi gli eventi degli ultimi mesi hanno occupato le pagine del blog e la mia attenzione e hanno spinto altre letture e altre passioni in un angolo della mia scrivania. Eventi, guardacaso, legati a un luogo [...]