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    OUT Facebook: L’Aquila. Il terremoto raccontato dagli “status” (1)

    Scritto da massimo giuliani | 1 luglio 2009

    Aggiornamento 30/7/09: la seconda parte del post è qui!

    OUT Facebook è un’idea nata conversando con Maddalena Mapelli e altri amici vicini al blog Ibridamenti.
    Nei messaggi pubblicati quotidianemente in Facebook c’è una quantità di informazione sparpagliata e pertanto inutilizzabile. È nato allora O.U.T. (Organizzatore Umano Tematico) per raccogliere e mettere a disposizione questa informazione “dal basso”.
    Dopo il primo esperimento di OUT Facebook dedicato alle recenti elezioni europee, ho provato a raccogliere gli “status” di alcuni utenti Facebook per ricostruire una cronaca del terremoto della notte del 6 aprile attraverso le parole degli aquilani. Di materiale sul sisma in Facebook ce n’è in quantità, ma scorrere gli “status” è interessante perché proprio attraverso questi brevi messaggi - che potevano essere inviati anche via cellulare dalle tendopoli o comunque senza avere a disposizione un pc - si è tessuta sin dalle prime ore una rete di comunicazioni e di informazioni fra i terremotati e fra loro e il mondo esterno.

    Questa è la prima parte del lavoro: ci sono messaggi pubblicati da gennaio fino al 10 aprile. Le scosse sempre più forti, gli allarmi, la paura, i dubbi sugli annunci rassicuranti delle istituzioni, le ore successive alla distruzione raccontati da sette amici con cui sono in contatto su Facebook (che ringrazio e a cui mando un saluto nell’attesa di incontrarli o riincontrarli).

    P.S.: il materiale è postato anche su Ibridamenti.com.

    *********

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    6 commenti al post “OUT Facebook: L’Aquila. Il terremoto raccontato dagli “status” (1)”

    1. Massimo scrive il 1 luglio 2009 alle 16:06:

      ….grazie Massimo

    2. massimo giuliani scrive il 1 luglio 2009 alle 17:03:

      Grazie a te, Massimo ;-)
      Leggi anche i commenti che stanno uscendo sul post “gemello” su Ibridamenti: http://www.ibridamenti.com/dalla-rete/2009/07/di-status-in-status-il-terremoto-versione-facebook-controinformazione1/

    3. Anna Colasacco scrive il 1 luglio 2009 alle 22:44:

      Leggo con interesse queste testimonianze. Sono anch’io Aquilana. Ed ho un blog, sul quale parlo di terremoto. Il blog esisteva anche prima del tragico evento, ed anche io testimonio la mia paura del prima, durante e dopo.
      http://miskappa.blogspot.com/

    4. massimo giuliani scrive il 2 luglio 2009 alle 08:29:

      Anna, ciao!
      Le risposte a questo post, su Ibridamenti, su Facebook, dimostrano la necessità di un’informazione “da dentro”.
      Io, che “dentro” non sono più da vent’anni, quel che posso fare è cercare le voci e raccoglierle, oppure confrontare quel che vedo nei miei viaggi a L’Aquila con quel che la pubblica opinione riceve come informazione. Anna invece è lì in prima linea.
      Per chi non lo conoscesse, segnalo che il suo blog è fra le voci (una delle più forti!) che sin dal 6 aprile raccontano L’Aquila da un’altra prospettiva.

    5. maria luisa serripierro scrive il 2 luglio 2009 alle 09:45:

      così però mi fai piangere….

    6. gabriella di lllio scrive il 2 luglio 2009 alle 14:31:

      l’informazione, l’amore e l’attenzione per la città e per chi sta male ( i legami di sangue lasciamoli all’estero) è solo di chi è presente OGGI e SEMPRE a L’Aquila per ricostruire una pseudonormalità che non potrà più esserci per molti anni ancora.
      Chi ha vissuto il 6 aprile ( casa o non casa, non c’è una graduatoria di disgrazie, c’è solo una gara di solidarietà ed è questo il legame di SANGUE) ce l’ha dee , si scherza…ma soprattutto si piange.

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