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il 15 marzo 2010, 22:12,
da massimo giuliani,
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Punti di vista.
È cominciato tutto in una recente giornata di formazione, dove si parlava di rituali e riti di passaggio. Si ragionava sul fatto che nella nostra cultura gli aspetti rituali e metaforici del vivere insieme sembrano aver perso forza e ascendente: i passaggi della vita coinvolgono sempre meno il piano metaforizzato e rituale, interessando solo quello letterale.
Può darsi che questo comporti che attraversiamo passaggi importanti senza saperlo. Anzi, Leggi il seguito »
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il 14 marzo 2010, 13:12,
da massimo giuliani,
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Diario.
Ci sono due modi, suppergiù, di presentare un libro.
Uno consiste nello spiegare alle persone quello che hai scritto. L’altro nel fartelo spiegare da loro.
La sera di giovedì 11 marzo abbiamo incontrato alla libreria Bibli, in via dei Fienaroli nella Capitale, il pubblico romano intervenuto per discutere di “La terapia come ipertesto”. C’eravamo io e Flavio Nascimbene e con noi c’era Luca Casadio, collega che conosce il nostro libro e col quale sin dalla sua uscita conversiamo sugli aspetti terapeutici, filosofici e anche letterari dell’ipertesto (perché Luca, fra le altre cose, è anche uno scrittore di racconti).
Fra l’aperitivo iniziale e il brindisi finale abbiamo parlato delle nostre idee e le abbiamo confrontate con quelle di Luca e del pubblico: in particolare Leggi il seguito »
Avevo promesso tempo fa che di tanto in tanto vi avrei proposto articoli che ho trovato interessanti da condividere.
Dunque nelle ultime settimane, fra le altre cose, mi sono soffermato a leggere: Leggi il seguito »
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il 1 marzo 2010, 22:07,
da massimo giuliani,
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Diario.
Grazie alla rivista “Connessioni” ho messo on line i miei primi due articoli, del 2002 e del 2003. Erano anni in cui lavoravo con i tossicodipendenti e con i loro educatori (ho affiancato alla mia attività il lavoro in comunità come psicologo e terapeuta dal 1998 alla fine del 2004). Gli articoli sono nati da un clima e da un gruppo di lavoro speciali, una di quelle opportunità da cogliere finché durano. E infatti.
Li potete scaricare dalla pagina “Pubblicazioni su rivista” del mio sito, quello di lavoro. Se non vi va di passare dal sito, cliccate qui e qui.
Se li leggete, fatelo nell’ordine cronologico: c’è un senso.
Se vi va, lasciatemi un commento.
P.S.: per conoscere meglio la rivista: Connessioni. Rivista di consulenza e ricerca sui sistemi umani.
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il 28 febbraio 2010, 00:14,
da massimo giuliani,
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Libri.
Sto preparando la rubrica “Segnalibro” per il numero 23 della rivista “Connessioni”. Fra le segnalazioni di questo numero, quella di un libro su cui avevo promesso di tornare in un post di qualche tempo fa…
Maddalena Mapelli e Umberto Margiotta (a cura di)
Dai blog ai social network. Arti della connessione nel virtuale
Mimesis, Milano 2009
Se il lavoro del gruppo di Ibridamenti.com di tanto in tanto incrocia le strade di Connessioni è perché nello studio della rete e del virtuale (che sono il campo di esplorazione del gruppo interdisciplinare Leggi il seguito »
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il 7 ottobre 2009, 20:33,
da massimo giuliani,
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Dialoghi.
Pubblico qui, in attesa di poter dialogare con Luca Casadio nella prossima presentazione romana di “La terapia come ipertesto”, alcune note che ha steso a proposito del libro.
È uno dei primi feedback che io e Flavio Nascimbene riceviamo sul nostro libro, e ringrazio profondamente Luca per l’attenzione lusinghiera che ha dedicato alla lettura del volume.
Luca Casadio, psicologo e psicoterapeuta romano, ha curato “Sistemica” con Umberta Telfener (Bollati Boringhieri, 2003); ha scritto “Le immagini della mente. Per una psicoanalisi del cinema, dell’arte e della letteratura” (Franco Angeli, 2004); “L’umorismo. Il lato comico della conoscenza” (Franco Angeli, 2006).

L’infinito, tra narrazioni ed esistenza: il “miglior” nemico dell’uomo
di Luca Casadio
Vorrei iniziare le mie riflessioni sul libro di Giuliani e Nascimbene (e Colle), con una citazione: “l’infinito è nemico dell’uomo”. Questa frase così netta e perentoria non è stata scritta né da un filosofo né da uno scienziato ma da un narratore, Joseph Conrad, nel suo romanzo “Lord Jim”. Leggi il seguito »
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il 24 luglio 2009, 22:15,
da massimo giuliani,
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Libri.
Nel numero in preparazione di Connessioni - Rivista di consulenza e ricerca sui sistemi umani segnalo - per la rubrica “Segnalibro” - il volume di Nassim Nicholas Taleb “Il cigno nero” (Il Saggiatore, Milano, 2008).
Taleb si occupa di economia e borsa: in un momento di crisi finanziaria ed economica come il presente, in cui peraltro la nostra storia appare pesantemente dominata da eventi improvvisi assolutamente impensabili fino al giorno prima (vedi l’11 settembre), il suo libro è un robusto sberleffo alla pretesa di poter prevedere gli eventi e governarli. Leggi il seguito »
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il 20 febbraio 2010, 15:12,
da massimo giuliani,
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Punti di vista.
“Signore e signori, grazie mille.
Credo di avervi già detto ciò che avevo da dire con la musica. Ma ciononostante, se mi sopporterete qualche secondo, lasciate che vi dica che questa orchestra è composta da persone meravigliose, intelligenti e coraggiose. Vengono da Palestina, Israele, Libano, Siria, Giordania, Egitto e Spagna. Leggi il seguito »
Sì, probabilmente vado a periodi.
Anni fa ero convinto che il libro che un terapeuta doveva assolutamente conoscere - certo, oltre quelli del suo mestiere e della sua “parrocchia” teorica - fosse “Il giovane Holden” di J. D. Salinger.
La curiosità candida del protagonista, che gli permetteva di vedere gli aspetti meno immediati delle cose mi sembrava una dote - una qualità cecchiniana - con cui un terapeuta dovesse confrontarsi.
Un giorno a una mia collega - una persona intelligente - dissi “Guarda qua, Il giovane Holden è un libro che quelli che fanno il nostro mestiere dovrebbero Leggi il seguito »
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il 5 febbraio 2010, 09:10,
da massimo giuliani,
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Diario.
Prometto che è l’ultima cosa che scrivo su L’Aquila e sul terremoto.
Arriva un momento in cui certe vicende reclamano di tornare dentro i confini che spettano loro, per seguire percorsi necessari ma più segreti.
A quell’ultima cosa, però, ci tenevo. Leggi il seguito »
Il collega Luigi D’Elia mi ha chiesto per il sito dell’Osservatorio sulla psicologia nei media un commento sulla serie TV “In Treatment”, di cui avevo parlato al termine della prima stagione. Ripubblico qui l’articolo uscito per l’Osservatorio, scritto durante la visione della seconda (grazie, Luigi!). Leggi il seguito »
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il 19 gennaio 2010, 08:58,
da massimo giuliani,
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Libri,
Visioni.

Rileggevo in questi giorni Patchwork Girl (1995), il romanzo ipertestuale di Shelley Jackson: una storia multilineare (navigabile su cd-rom) su una specie di Frankenstein donna realizzata con pezzi di corpi altrui. Una storia complessa che offre metafore sul sé, sull’identità ipertestuale e sui link (giunture, cicatrici) fra i vari “testi” che compongono quell’ipertesto.
Il corpo è spesso al centro dell’interesse di Shelley Jackson: come nel caso di “Skin”, un romanzo breve composto di 2095 parole - del quale ho parlato in questo frangente - tatuate sul corpo Leggi il seguito »