Approfondimento: il modello sistemico relazionale

Gregory Bateson“…noi scienziati sociali dovremmo stare molto attenti a tenere a bada la nostra smania di controllare quel mondo che comprendiamo in modo così imperfetto. Non si dovrebbe permettere a questa comprensione imperfetta di alimentare la nostra ansia e il nostro bisogno di controllo. I nostri studi si dovrebbero piuttosto ispirare a un più antico, sebbene oggi poco seguito, principio: la curiosità per il mondo di cui siamo parte.” (Gregory Bateson)

Il mio modo di lavorare fa riferimento al Modello Sistemico della Scuola di Milano, così come si configura dopo l’avvento di contributi quali il Costruttivismo, il Costruzionismo Sociale e l’Approccio Narrativo in terapia.
Il lavoro di consulenza e terapia con individui, coppie e famiglie tende a ricondurre “sintomi”, problemi e disagi ai significati che essi assumono nella rete di relazioni e al modo condiviso di “raccontarli”.
Elenco una serie di scritti che hanno avuto un’influenza sul mio lavoro.

HARLENE ANDERSON, H. A. GOOLISHIAN (1988),
“Human systems as linguistic systems: Preliminary and evolving ideas about the implications for clinical theory”, Family Process, 27, 371-393.

GREGORY BATESON (1972),
Verso un’ecologia della mente, trad. it. Adelphi, Milano, 1976.

PAOLO BERTRANDO (1997),
Nodi familiari, Feltrinelli, Milano.

LUIGI BOSCOLO, PAOLO BERTRANDO (1993),
I tempi del tempo. Una nuova prospettiva per la consulenza e la terapia sistemica, Bollati Boringhieri, Torino.

LUIGI BOSCOLO, PAOLO BERTRANDO (1996),
Terapia sistemica individuale, Raffaello Cortina, Milano.

JEROME BRUNER (1990),
La ricerca del significato. Per una psicologia culturale, trad it. Bollati Boringhieri, Torino, 1992.

JOHN BYNG-HALL (1995),
Le trame della famiglia, trad. it. Raffaello Cortina Editore, Milano 1998.

GIANFRANCO CECCHIN (1987),
“Revisione dei concetti di ipotizzazione, circolarità, neutralità: un invito alla curiosità”, trad. it. Ecologia della Mente 5/1988, pp. 30-41.

GIANFRANCO CECCHIN, GERRY LANE, WENDEL A. RAY (1992),
Irriverenza. Una strategia per la sopravvivenza del terapeuta, trad. it. Franco Angeli, Milano, 1993.

GIANFRANCO CECCHIN, GERRY LANE, WENDEL A. RAY (1997),
Verità e pregiudizi. Un approccio sistemico alla psicoterapia, Raffaello Cortina, Milano.

VERNON CRONEN, K. M.JOHNSON, J. W. LANNAMANN (1982),
“Paradossi, doppi legami e circuiti riflessivi: una prospettiva teorica alternativa”, trad it. in Terapia Familiare, 14: 87-120.

VERNON CRONEN (1991),
“Coordinated Management of Meaning Theory and Postenlightenment Ethics”, in Greenberg, K. J. (1991), Conversations on Communication Ethic, Ablex, New Jersey

HEINZ VON FOERSTER (1982),
Sistemi che osservano, trad. it. a cura di Mauro Ceruti e Umberta Telfener, Astrolabio, Roma, 1987.

LYNN HOFFMAN (1990),
“Constructing realities. An art of lenses”, Family Process, 29; 1-12. (tradotto sul sito “La Rete” col titolo “Costruire realtà:un’arte di lenti”).

SHEILA McNAMEE, KENNETH GERGEN, a cura di (1992),
La terapia come costruzione sociale, trad. it. Franco Angeli Editore, Milano 1998.

RENOS K. PAPADOPOULOS, JOHN BYNG-HALL, a cura di (1997),
Voci Multiple, trad. it. Bruno Mondadori, Milano, 1999.

BARNETT W. PEARCE (1989),
Comunicazione e condizione umana, trad. it. Franco Angeli, Milano 1998.

MARA SELVINI PALAZZOLI, LUIGI BOSCOLO, GIANFRANCO CECCHIN, GIULIANA PRATA (1978),
Paradosso e Controparadosso, Feltrinelli, Milano.

MARA SELVINI PALAZZOLI, LUIGI BOSCOLO, GIANFRANCO CECCHIN, GIULIANA PRATA (1980),
“Ipotizzazione, Circolarità, Neutralità: tre Direttive per la Conduzione della Seduta”, trad. it. in TerapiaFamiliare 7/1980, pp. 7-19.

CARLOS SLUZKI (1991),
“La trasformazione delle trame narrative”, trad. it. in Terapia Familiare 36/1991, pp. 5-19.

MICHAEL WHITE (1992),
La terapia come narrazione. Proposte cliniche, a cura di Umberta Telfener, Astrolabio, Roma.

MICHAEL WHITE, DAVID EPSTON (1990),
Narrative means to therapeutic ends, W. W. Norton, New York.