GIULIO MANFREDONIA: “È già ieri”
(Italia, 2003) con Beatriz Rico, Pepón Nieto, Goya Toledo, Fabio De Luigi, Antonio Albanese.
Filippo, divo della tv vanesio e bizzoso, si ritrova suo malgrado su un isolotto per un servizio su alcune cicogne che hanno perduto la rotta della loro migrazione. Quando decide di abbandonare quel posto selvaggio senza terminare il suo lavoro, la storia prende una piega incredibile: ogni mattina Filippo si sveglia e ricomincia la giornata precedente. Una condizione che però, da prigione, diventa a poco a poco opportunità: l’opportunità di avere sempre una seconda chance. Fino a che non accade qualcosa di nuovo (ma davvero nuovo) che cambia il corso degli eventi e permette al tempo di tornare a scorrere.
“È già ieri” (remake dell’americano “Ricomincio da capo” con Bill Murray) è un film che dice la sua sulle regole della narrazione: un campo causale dentro il quale nulla di nuovo può accadere fino a che il protagonista non è capace di scelte nuove e realmente “trasgressive” rispetto alle regole del gioco. Un “evento iniziale” inatteso permette di infrangere quelle regole e di iniziare una storia nuova. E qui il film finisce…
Cinema e pensiero modale /10
Scritto da massimo giuliani il 6 ottobre 2006




